vania 31 Ottobre 2016

Il Disegnatore di incubi è un uomo, un artista, un poliziotto, uno che ha lavorato per anni cercando di dare un volto all’orrore. Il suo nome è Giovan Battista Rossi, ispettore capo della polizia scientifica di Milano.

La sua vita e il suo lavoro sono raccontati nell’ultimo libro di Maurizio Lorenzi, Identikit, Il Disegnatore di incubi, edito da Imprimatur.

Identikit
Identikit

Disegno incubi.
Traccio linee sottili e altre più marcate.
Individuo forme e le loro increspature.
Curo dettagli e smussature.
Chiudo gli occhi, rielaboro e poi immagino per ricreare quello che sul mio foglio ancora non esiste.
Idealizzo, forgio, ma poi verifico e se necessario cancello, riparto da zero, come una spugna su un piano.
Non per scelta, ma solo per passione.
La mia passione è l’istinto che mi respira dentro.
Disegno incubi con cui devo convivere.
È questa la mia vita.

Il romanzo è un giallo investigativo con un ritmo serrato, interessante, coinvolgente. La prosa è snella, ma non erosa o eccessivamente sintetica, i  dialoghi sono autentici. Non annoia nemmeno quando ricostruisce eventi storici che richiedono il dovuto approfondimento narrativo. Attraverso gli occhi del protagonista, il lettore si riappropria della memoria di tremendi fatti di cronaca che hanno stravolto e segnato la società italiana, rivelando perfino dettagli sfuggiti alle testate giornalistiche dell’epoca.

Disegnare il volto dell’autore di un reato del quale non si possiedono immagini
basandosi sulle descrizioni di vittime o testimoni, ricostruire i lineamenti del
viso di un latitante a partire da una fotografia scattata anni prima, tenendo
conto del progressivo invecchiamento legato al passare del tempo. Tracciare
occhi, naso, bocca, zigomi e rughe della persona così come il “disegnatore
forense” li ha immaginati sulla base delle informazioni raccolte, e dare nuovo
impulso alla caccia all’uomo. È un lavoro complesso fatto di intuizioni,
ponderazioni, abilità artistiche e approfondite nozioni di psicologia, quello degli
agenti del Servizio Polizia Scientifica impegnati nella sezione identikit.
È questo, dal caso della banda della Uno Bianca a quello di Unabomber e molti
altri, il mondo in cui si muove e respira il disegnatore di incubi, uno dei più
grandi investigatori della storia italiana.

Identikit, il Disegnatore di incubi è un’ottima pagina di letteratura italiana contemporanea: tutto da leggere.

 

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4 thoughts on “Il Disegnatore di incubi

  1. Disamina perfetta,un libro che divori….letteralmente e ti riporta anche negli anni bui della malavita,episodi oramai rimossi dai nostri ricordi,scritto molto bene e scorrevole nella lettura, un bravo all’autore,perfetta la descrizione.

  2. Grazie, di tutto, a tutti; in primis a Maurizio Lorenzi. Durante la mia carriera di poliziotto non mi sono mai ritenuto speciale ma solo come il collega che fa gli identikit, che si arrabbiava e stava male quando non riusciva ad essere “utile” a chi doveva poi dare la caccia al delinquente. Lorenzi con me ha voluto dar vita ad una figura di poliziotto che non “vedi”, al quale non pensi se non solo quando ne hai bisogno; ma che lui è sempre lì, con le sue angosce, con i suoi incubi, ma sempre pronto. Gian Battista Rossi.

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