vania 21 Giugno 2019

«Un uomo che nasce in un mondo già occupato, se la sua famiglia non ha i mezzi per nutrirlo, oppure se la società non necessita del suo lavoro, quest’uomo non ha il minimo diritto di reclamare la benché minima porzione di cibo, egli è davvero di troppo su questa terra».

Malthus: la teoria demografica

Così scrive Thoman Robert Malthus (1766-1834) nel suo Saggio sul principio di popolazione (1798) in cui formula la sua teoria demografica. Per Malthus, tutti gli uomini il cui aumento minaccia il potere e il benessere della classe dominante devono essere eliminati, e qualora non sia la natura a farlo con «malattie, miseria e morte» tocca alle persone illuminate agire, riducendo, anche drasticamente, il tasso di natalità delle popolazioni.

Per giustificare queste opzioni, Malthus adduce una motivazione matematica: egli afferma che la popolazione cresce in modo geometrico (2-4-8-26…) mentre le risorse aumentano in modo aritmetico (1-2-3-4…), portando, dunque, a un’inevitabile carestia per tutti. La selezione diventa, quindi, doverosa, per poter garantire la sopravvivenza a coloro che, «con le loro menti e le loro operose mani, conservano il diritto di vivere», in quanto produttori di risorse e beni.

Panico da boom demografico

Kissinger e Nixon
Kissinger, Nixon e i Rockefeller

Il timore di un’esplosione demografica è stato, a partire dal XX secolo, sistematicamente alimentato. Alcuni esempi: 1968, Paol Ehilich scrive il libro bestseller The population bomb (La bomba demografica) scrivendo, tra le altre cose, che la battaglia per sfamare tutti gli abitanti del Pianeta è irrimediabilmente persa; 1972, il Club di Roma (ONG di scienziati, economisti, uomini d’affari, attivisti dei diritti civili, alti dirigenti pubblici internazionali e capi di Stato di tutti e cinque i continenti) cura la pubblicazione di The Limits of Growth (I limiti della crescita demografica), in cui viene annunciato che le riserve minerarie e petrolifere si esauriranno entro (e non oltre) il 2000.

Il riservatissimo Kissinger Report 

Nel frattempo, la Fondazione Rockefeller si fa paladina del controllo

Il Kissinger Report

demografico (è ben noto come la costante “ricerca biologica” della Fondazione si sia intrecciata anche all’eugenetica nazista, quando, negli anni Trenta e Quaranta, i Rockefeller finanziano il Kaiser Wilhelm Institute di Berlino), facendosi promotrice a livello globale di due strumenti ritenuti fondamentali allo scopo: la pillola contraccettiva e la legalizzazione dell’aborto. Il tutto si collega a quello che viene considerato il documento fondante per la politica di controllo demografico degli Stati Uniti: il Kissinger Report del 1974, classificato come NSSM 200 – National Security Study Memorandum e qualificato come altamente confidenziale. Henry Kissinger (classe 1923) era legato da tempo ai Rockefeller soprattutto attraverso il Polupation Council di John D. Rockefeller, ed è, all’epoca, Consigliere per la Sicurezza degli USA, con presidente Richard Nixon (1913-1994).

La tesi espressa nel Memorandum si incentra, in particolare, sulla necessità di ridurre la popolazione dei paesi in via di sviluppo, soprattutto quelli con un mercato emergente – e soprattutto in luoghi ricchi di risorse strategiche come petrolio e minerali -, si tratta di un fattore di «minaccia per la sicurezza nazionale». Il braccio operativo è, fin da allora, la United Nations Population Fund (UNFPA) che, per esempio, sterilizza circa 300.000 donne, in collaborazione con il dittatore peruviano Alberto Fujimori, nessuna delle quali viene informata o fornisce alcun tipo di autorizzazione. Tra le altre cose, i vari progetti confluiscono, a vario titolo, nell’ONU.

Nuovi stratagemmi linguistici

Nonostante il frastornante potere economico che spinge le varie organizzazioni correlate, la politica di controllo demografico subisce comunque delle importanti opposizioni: nello specifico diventa controproducente parlare di riduzione della popolazione mediante selezione e sterilizzazione, per cui vengono varati nuovi «stratagemmi linguistici», che agevolino interventi umanitari governativi (e non governativi) attenti ai bisogni delle donne e dei bambini nei paesi poveri con alto tasso di natalità: inizia l’era della salute riproduttiva.

Bibliografia

  • Thomas Robert Malthus, Saggio sul principio della popolazione, Utet edizione, 1900.
  • Jeremy Suri, Henry Kissinger and the American Century, Harvard University Press, 2007.
  • Gabriele Kuby, La rivoluzione sessuale globale. Distruzione della libertà nel nome della libertà, Sugarco edizioni, 2012.
  • NSSM 200 The Kissinger Report: Implications of Worldwide Population Growth for U.S. Security and Overseas Interests; The 1974 National Security Study Memorandum.
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