2 commenti

  1. Una volta pochi facevano arte e l’arte era per pochi. Poi la platea si è allargata e tanti hanno iniziato a godere dell’arte dei sempre pochi. Altro giro di boa ed ecco che anche gli artisti sono diventati tanti, mentre la platea si allargava sempre di più.
    Oggi siamo al punto del tutti per tutti. Tutti fotografano, cantano, scrivono, fanno arte e lo strombazzano ai quattro venti nel tentativo di diventare famosi (anch’io).
    Affollamento, appiattimento, banalizzazione: il passo successivo non può essere che quello di tutti per nessuno.

    1. Author

      C’è tanta buona “arte” anche oggi, ma nel rumore di tanta offerta, spesso scarsa, si fa fatica a trovarla. Hai ragione cara Barbara, però aggiungo che tu scrivi molto bene ed è sempre un piacere leggerti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *